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martedì 10 novembre 2015

Un viaggio tra i mercatini di Natale: Via San Gregorio Armeno

C'era una volta, ai tempi degli antichi greci, una stradina tanto carina. Questa stradina tanto carina, che è stata anche un importante collegamento della Neapolis romana, oggi si chiama Via San Gregorio Armeno.Non vi dice niente?C'è una chiesa costruita sulle fondamenta del tempio di Cerere, la casa di San Gennaro… nulla?E se dico presepi?

I maestri dell'arte presepiale napoletana si concentrano tutti in questa viuzza. Se considerate che il presepe napoletano è uno dei più famosi al mondo e se tenete conto che la strada è molto piccola, immaginate cosa può succedere durante il periodo natalizio. Esatto, avventurarsi a Via San Gregorio Armeno (o Via dei Presepi) dopo le 17 di qualsiasi giorno tra fine novembre e dicembre è come entrare nell'Inferno Dantesco. Lasciate ogni speranza voi ch'entrate (la foto che vedete sotto è stata scattata una mattina di fine novembre, perciò quella che potrebbe sembrare “folla” in realtà è “nulla”).

Ora facciamo i seri e cerchiamo di capire perché i più bravi artigiani del presepe si sono concentrati tutti in questa stradina tanto carina.

La presenza del già citato tempio di Cerere avrebbe favorito l'artigianato locale, che si era specializzato in statuette di terracotta per offerte ex-voto. Quest'attività sarebbe rimasta intatta anche dopo che il tempio era stato sostituito dalla chiesa, e così si spiegherebbe perché ci siano testimonianze di simil-presepi già dai primi anni dell'XI secolo, nonostante sia oggi accertato che l'arte presepiale vera e propria si sia sviluppata dal XVI secolo in poi.

La tradizione è rimasta e oggi S. Gregorio Armeno raggruppa i più grandi artigiani del settore. Questi lavorano tutto l'anno per costruire gli scenari e le statuine. Per attirare i turisti e per divertirsi, i maestri presepiali, accanto alle tradizionali statue della Madonna e di Gesù Bambino, intagliano  personaggi famosi attuali come politici, papi, calciatori (soprattutto del Napoli) e tutte le novità dell'anno.

Se non ci siete mai stati, siete delle cattive persone. È vero che molto probabilmente riceverete qualche gomitata e vi pesteranno un piede, ma il presepe è il presepe, e va visto. Siete ancora lì? Andate, su su!

- Ruel

martedì 25 agosto 2015

Palio di Cividale 2015 e il mio amore per le rievocazioni

Giuro, mi spiace moltissimo non essere stata presente sul blog, ma tra tirocinio e festival da presenziare, non ho avuto un attimo di per respirare!
Perciò ricomincio a scrivere parlando di un mio grandissimo amore: le rievocazioni storiche.
Cavalieri del Borgo di Ponte
Protagonista di questo articolo è il Palio di San Donato di Cividale, una rievocazione medievale piena di cavalieri, battaglie d'armi, mangiafuochisti e pubblico in lunga veste di tela.
Pare che abbia avuto origine nel 14° secolo. Lunga la tradizione di questa cittadina, eh?
Tuttora i borghi si sfidano, in gare di tiro con l'arco, gare pedestri o gare con la scure.

Ruggero Costantin, Mastro Vetraio
Camminando per le viuzze di sanpietrini ho incontrato un mastro vetraio che vendeva le sue opere. mi sono subito innamorata della vetrata con grifone (nell'immagine a destra) e lui mi ha spiegato in generale come fa: prepara il disegno, taglia i pezzi di vetro e poi li salda col piombo.
Ne voglio 1000 per la mia casa!

Ma la parte che preferisco è il cibo. Questa volta mi sono fiondata al caffè S. Marco davanti al duomo e, con la mia amica, mi sono sbafata salsiccia cotta con salvia, vino e rosmarino su un letto di grano saraceno. Il tutto presentato su un piatto di terracotta e accompagnato da un Merlot.
Eh, mi tratto bene!

Dopo aver seguito il corteo di tamburi ho comprato un anello in ottone handmade da una bancarella. Altro che negozi da centro commerciale, i gioielli artigianali sono insuperabili!

E questo è. Allego qualche foto, ma non aspettatevi chissà cosa, il mio cellulare è orribile!

- Lynn



lunedì 27 luglio 2015

Cosa vuol dire essere friulani? Rispondono i ragazzi di Average Furlan Guy

1) Breve presentazione di ognuno degli admin?
Nicola, 24 anni di Latisana (Nick).
Enrico, 30 anni di Udine (iQ).
Simone, 22 anni di Ronchis (Glere).
Fabio, 25 anni di San Vito al Tagliamento [IlBalla].
Daniel, 26 anni di San Vito al Tagliamento (John Beere).
(Marco e [S] altri due admin presenti agli albori della pagina ma ora ritirati).

2) Com'è nata la pagina Average Furlan Guy? Perché il mix inglese-friulano?
La pagina è nata da un’idea di Nick, che vedendo altre pagine italiane e straniere sull’argomento Average Guy (ragazzo medio/tipico), ha deciso di crearne una ironica sul Friuli, insieme all’amico Marco, iniziando a descrivere i comportamenti più tipici ed ironici del friulano medio appunto. Il mix inglese deriva dalla volontà di far conoscere il Friuli e la nostra pagina a quante più persone possibile. Un “nome 2.0” diciamo, e poi perché no? Suonava bene!

2b) Vi conoscevate tutti già prima o qualcuno si è aggiunto dopo?
Alcuni di noi si conoscevano dalla scuola (stessa scuola o qualcuno in classe assieme). Tutti noi comunque ci siamo conosciuti meglio tramite gestione e collaborazione in altre pagine Facebook di livello nazionale.

3) Siete molto popolari, ricordo che agli albori avevate già molto seguito. Secondo voi perché?
Secondo noi il punto fondamentale è l’originalità delle immagini che proponiamo, cioè sono tutte idee sfornate dalla nostra mente e non copiate da altre pagine come fanno in molti (molti lo fanno tuttora con le nostre immagini, senza citare la nostra pagina). Un altro punto di forza è stato descrivere i tratti più intimi del friulano medio con assoluta sincerità e senza censure.

4) Cosa vuol dire per voi essere friulani?
Essere Friulani (si, con la "F" maiuscola), significa essere persone con un grande cuore ed un grande spirito di sacrificio, non ci abbattiamo mai: cappello di paglia in testa, tajut di neri (bicchiere di vino nero ndr) e via a rimboccarsi le maniche.
Per chi non ci conosce (quindi la maggior parte degli italiani) possiamo apparire come gente molto riservata, a volte burbera e "fredda". Effettivamente può sembrare, ma se iniziassero a conoscerci meglio si accorgerebbero del nostro grande cuore e affetto verso chi veramente ci merita.

5) Il vero spirito della pagina qual è?
Fare umorismo, ridere e scherzare sulle nostre origini, senza moralismi inutili. Per noi strappare un sorriso alla gente con le nostre immagini è già una vittoria.

6) Che tipo di critiche vi vengono fatte da chi vi legge su facebook? Cosa gli rispondete?
Le principali critiche arrivavano per alcune innocue bestemmie inserite nelle immagini. Ma come si può descrivere il friulano medio senza il nostro intercalare più ricorrente? Per noi, purtroppo o per fortuna, è come usare la punteggiatura, ed è una cosa che non si può estirpare dal comportamento di un friulano. Altre critiche arrivano ogni tanto se sbagliamo qualche termine sulle immagini: non avremmo mai pensato che la gente fosse così attaccata alla grammatica friulana. Del resto però, in Friuli parti dalla Carnia e arrivi alla Bassa e trovi 100 tipi di friulano diverso, è dura mettere d’accordo tutti.

Chei dal fari: quello del fabbro

6b) Spesso postate immagini che sembrano incitare i giovani a bere. Io vedo la cosa come autoironia, un gioco sul fatto che in Friuli si è abituati al taj di vin a qualunque ora del giorno. Ma non c'è pericolo che qualcuno fraintenda e veda il tutto come un invito a disfarsi di alcool?
No, è proprio questo il punto, cerchiamo di arrivare ad un pubblico che sia capace di fare dell’autoironia, non di certo di incitare i giovani a bere come idrovore, non è nel nostro intento. Poi se vogliamo fare un cin (brindisi ndr) tutti assieme non c’è problema. Dopo si sa che al friulano piace di natura stare nei bar e nelle osterie. Leggevo di recente un articolo che diceva che il Friuli è la regione con più bar per numero di abitanti, senza parlare dell’enorme giro d’affari che si crea.

7) Qual è l'approccio migliore al vino? 
Frico 

Per potersi gustare al meglio il nostro "tajut" è d'obbligo essere muniti di vino autoctono prodotto in qualche piccola cantina “di casa”, essere in buona compagnia e davanti a un bel frico (piatto tipico friulano a base di formaggio cotto in padella ndr), il tutto contornato da una partita a briscola.

8) Ho visto le foto dei raduni a Vernasso. Avete intenzione di creare altri mega raduni in futuro?
I raduni non erano a Vernasso ma bensì al Green Volley di Teor. Sicuramente ne faremo uno all’anno lì, più avanti vedremo se crearne di altri. Riuscire a trovarci tutti insieme noi admin non è facile, soprattutto per problemi di lavoro o comunque di vita privata. Ogni tanto facciamo qualche riunione tra di noi per organizzare il da farsi in pagina (sembra di no, ma gestire la pagina non è affatto semplice).

9) È vero che alcuni di voi scrivono sul Messaggero?
No nessuno di noi scrive nel messaggero. Però ci sono stati degli articoli su di noi qualche mese fa.

10) Una frase epica per concludere?
Vive la frice e cui ca la stice! (viva la figa e chi la provoca ndr)

sabato 23 maggio 2015

Sapori Pro Loco in villa Manin: il mio menù a 15€



Sapori Pro Loco è un evento enogastronomico che si tiene a Passariano di Codroipo in villa Manin (Provincia di Udine). La villa in cui suonano sempre i gruppi metal, come i Kiss, i Motorhead... ora avete presente?

Circa 30 associazioni Pro Loco di 30 paesi diversi del Friuli allestiscono degli stand per offrire a modico prezzo un assaggio di un prodotto tipico locale, rigorosamente prodotto in azienda locale, quindi tutto made in Friuli. Niente di industriale, quasi tutti i prodotti IGT o DOP. 

Ho voluto assaggiare alcuni di questi piatti tipici, sicuramente non conosciuti fuori regione, e talvolta così di nicchia che pure in regione sono poco conosciuti, e ideare un menù per voi. Se mai ci andrete.
Ecco a voi

Il menù della Salottiera

Pitina, Pistum e formaggio salato
Tris di sapori della Val Tramontina (assaggi di Pitina della Val Tramontina, formaggio salato, Pistum accompagnati da polenta)
Questo tris di sapori 'selvatici' ci è offerto dalla Pro Loco di Tramonti di Sotto (PN). La Pitina è un insaccato di selvaggina, solitamente capriolo, camoscio e capra, il tutto avvolto da uno strato di farina di mais e affumicato. Credo sia una delle cose più buone che io abbia mai mangiato. Il Pistum invece è un pesto di erbe friulane. 




Gnocchi al ragù di bufalo
Gnocchi al ragù di bufalo, offerti dalla Pro Loco di Pagnacco (Ud)










Polpette carne mista con erbe 
Crocchette di carne mista di manzo e maiale alle erbe spontanee con patate al forno. Le erbe spontanee danno un sapore ricco, sia alla carne morbida che alle patate, anche se secondo me hanno bagnato le patate con il sugo di carne. Sono troppo buone!
Offerte dalla Pro Loco Pasian di Prato (Ud)









Paté coniglio
Crostini con paté di coniglio, offerti dalla Pro Loco Maggio Castionese di Castions di Strada (Ud)









Ho concluso con un dolce al cioccolato su pan di spagna e marmellata, ma non sono riuscita a resistere abbastanza da fargli la foto. Quando me ne sono ricordata ero già a metà. 

Purtroppo ho problemi col lattosio, ma consiglio vivamente a chi può di prendersi il frico, formaggio e talvolta anche patate cotti in padella con burro, castagne o erbe o speck. Accompagnato da un buon vino del Collio. 

Ricapitolando la spesa:
Pitina: 4€
Gnocchi al ragù di bufalo: 2.50€
Crocchette: 3.50€
Crostini con paté di coniglio: 1.50€
Dolce: 1.50€ (stesso prezzo per strudel o frittelle di mele)
Totale: 13€ (+ bibita 15€)

Non male considerando che sono tutti prodotti sani, locali, con produzione certificata e sicuramente di qualità.
Per chi preferisse il pesce invece, consiglio i trancetti di trota di fiume fritti in pastella e a chi piacessero le erbe, gnocchi all'ortica con ricotta affumicata. 
C'è da impazzire!

- Lynn 


mercoledì 1 aprile 2015

Nel cuore della cultura giapponese: l'esplosione dei sakura

Anche quest’anno, come ogni anno, lo spettacolo si ripete.
Sto parlando dell’ ”Hanami”, l’usanza tipicamente giapponese legata alla fioritura dei ciliegi, i sakura.
Un evento che attira migliaia di turisti ma, soprattutto, gli abitanti del posto: le strade si colorano di bianco e rosa confetto, il profumo sprigionato invade l’aria e la primavera si fa strada dopo il lungo e freddo inverno. Tutti con il naso all'insù per godere appieno della fugace fioritura: infatti, il fenomeno ha una durata brevissima; solo qualche giorno per rimanere estasiati di fronte all'incredibile bellezza della natura.

Non solo fiori: il forte simbolismo


I Sakura hanno un valore simbolico molto importante per la popolazione giapponese:  la breve durata e la delicatezza dei fiori hanno il significato dell’estrema fragilità che caratterizza l’albero, nonostante il valore più alto sia rappresentato dalla rinascita e dalla bellezza fugace. Simbolo di buon auspicio per gli studenti, il Sakura incarna i valori dei Samurai, dal coraggio all'onestà alla purezza d’animo, sempre pronto a perdere la vita in battaglia, con la stessa facilità con cui i delicati fiori si staccano dai rami.

Dal Giappone all'Italia, alla scoperta dei luoghi della fioritura

Avenue of Cherry Trees by Hiroshi Yoshida (1935)
È incredibile come ogni anno il fenomeno sia osservato e ammirato come se fosse la prima volta, quasi come una profezia.
I luoghi più famosi in cui l’Hanami è celebrato sono Tokyo e Kyoto, dove si festeggia con picnic all’ombra dei sakura e manifestazioni culturali che si estendono fino alla sera per diversi giorni, ma si può ammirare anche in Cina e in Corea.
Anche in Italia la fioritura dei ciliegi è apprezzata, tanto che nel parco lago dell’EUR, a Roma, è possibile passeggiare tra i sakura direttamente donati dal primo ministro giapponese Nobusuke Kishi, in visita in Italia nel 1959.

Un evento a cui partecipare almeno una volta nella vita… Si spera!

- Sher