martedì 7 aprile 2015

Guida per tesisti, per non lasciarsi mai prendere dal panico pt.1

Tutto ciò che leggerete è frutto di seminari, conferenze che ho seguito, consigli della mia ex relatrice e l'obbligatoria pratica che mi ha portato al titolo di dottoressa (di questi tempi di dubbia utilità).


Preparazione teorica

Stampate questa guida e segnate la lista degli obiettivi e delle cose da tenere a mente. Avere qualcosa da fissare e su cui scrivere dà l'illusione di non essere persi, ma sapere sempre cosa si fa. 

1. Mettetevi in testa che la scrittura della tesi avviene a piccoli passi. Concentratevi solo sugli obiettivi a breve termine, tenendo solo come memento l'opera finale. Ciò che pensate all'inizio non è mai ciò che avrete alla fine di questo travagliato percorso.

2. Scegliete l'argomento da trattare. Non provate a fare i fighi scegliendo qualcosa di intellettualoide o super complicato per far bella figura davanti alla commissione: non sarà mai un lavoro buono come quello che sentite vostro, anche se all'apparenza semplice e banale. La de banalizzazione arriverà poi.

Se non avete idee, consultate l'archivio tesi della vostra università, potreste ampliare e/o aggiornare un argomento trattato anni prima che ora è stato innovato.

Consiglio plus: rimanete su un tema che amate, magari rimanendo sull'ambito che vorreste sia il vostro campo lavorativo in futuro. Se ad esempio volete lavorare in banca, scegliete un progetto di sviluppo finanziario, o un confronto tra una banca e un'altra (magari di un altro Stato). Sarà l'allegato del vostro futuro cv.



3. Scegliete il relatore. Non esiste il relatore perfetto, e, soprattutto, dovrete combattere per avere la sua attenzione. Tra mille laureandi (soprattutto se avete scelto la sessione di laurea in cui si buttano tutti), perché proprio voi? Attiratelo presentando l'idea della tesi come se fosse il progetto a cui lui stesso avrebbe voluto lavorare, o mettendogli davanti al naso qualcosa che lui non sapeva ma, in quanto professore, deve assolutamente sapere e quindi il lavoro di aggiornamento glielo farete voi, gratis. Così magari si degnerà di leggervi. 

Non scegliete il più buono o il più bello, le cose importanti sono: serietà, affidabilità (dovete essere certi che legga il  vostro elaborato), possibilmente puntualità e magari speranza in voi. Un relatore convinto nel lavoro del laureando è la cosa migliore dopo il cioccolato con chicchi di caffè al guaranà, ma altrettanto difficile da trovare.

Preparazione pratica

Ora che avete un'idea vaga di quello che volete fare, ecco cosa fare prima di iniziare a raccogliere i materiali per la tesi.

4. Stampate tutti i moduli per l'iscrizione alla tesi dal sito o fateveli dare dalla segreteria studenti. Mi raccomando: accertatevi che siano quelli giusti. Li compilerete assieme al relatore al momento giusto.

5. Se avete un'agenda che vi portate sempre dietro, segnate in prima pagina mail, numero di cellulare o telefono e orari di ricevimento del relatore.
Non sottovalutate l'importanza delle mail. Solitamente l'università fornisce una mail generale  con il nome dell'università come dominio che i professori guardano molto ma molto raramente (es. marco rossi@universitàblu.it); cercate di farvi dare un'altra mail, che usa più spesso.  Sarà più facile consultarlo in caso di emergenza.

6. Segnatevi una lista con tutte le biblioteche della zona e rispettivi orari (biblioteche civili, comunali e universitarie). Aggiungete anche i siti da cui scaricare saggi gratuitamente che potranno implementare le vostre argomentazioni dando un tocco di professionalità in più (i cosiddetti journal o articoli scientifici di cui i professori sono innamorati).

Qui una piccola lista da perfezionare:
- https://scholar.google.it/ (è la versione di google che cerca solo ed esclusivamente tra saggi scientifici);
- https://www.academia.edu/ (social network in cui i ricercatori di tutto il mondo condividono i propri elaborati);
- http://www.jstor.org/ (spesso qui gli articoli sono o solo consultabili o a pagamento. Per risolvere questo problema, saltate al box successivo);
- pagina personale di eminenze del settore di analisi, a volte i ricercatori caricano i pdf dei loro saggi scaricabili gratuitamente;

Consiglio plus: informatevi alla biblioteca della vostra università in merito alla loro banca dati. Quasi tutte le università hanno gli abbonamenti online alle riviste scientifiche che vi servono e tramite il loro computer potrete scaricare i saggi necessari. Se non sono abbonate, a volte su richiesta possono anche comprare il saggio che vi serve (parlo di saggi online, non di libri per la tesi, purtroppo).

7. Comprate: tè nero, caffè e cioccolato fondente. Vi aiuteranno.
Potete aiutarvi anche con un'alimentazione mirata.
Ci sono migliaia di siti raccomandabili in cui i nutrizionisti consigliano i cibi più adatti a uno studente sotto stress.

Qui sotto degli esempi:
Mi raccomando: non iniziate subito con quattro tazze di caffè. Partite dal tè bianco, passando al tè verde, tè nero e infine caffè: troppa caffeina subito può darvi acidità di stomaco.


Nella prossima puntata, la scaletta e la raccolta dei materiali. 

- Lynn 

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