giovedì 15 dicembre 2016

Intervista a Roberta Trischitta, autrice di The Family Business - La Profezia



Un mese fa ho recensito un romanzo romantico di Roberta Trischitta, Cala il Sipario.
Dato che l'autrice ha appena pubblicato il suo nuovo romanzo, The Family Business - La Profezia, ho pensato di farle qualche domanda.
Stavolta ha lasciato in disparte il romance e si è dedicata al fantasy.

Ciao Roberta, parlaci del nuovo romanzo. 
In breve, la trama è questa.
Allison Marie Morgan ha un passato ingombrante ed un presente difficile. Al futuro nemmeno ci pensa perchè, a causa del suo "lavoro", dubita che ne avrà uno. Allison è infatti una cacciatrice del soprannaturale; una temuta ma giusta. Quando la felicità che credeva impossibile busserà alla sua porta, avrà il volto bello ed elegante del primo vampiro della storia; il millenario e potente Alpha Joseph Baxter. L'ombra di un'antica profezia però rischia di oscurare quel sentimento rendendolo più difficile di quanto già non sia.
Da dove hai preso l'ispirazione?
Dai numerosi telefilm che guardo, infatti come dico anche nella sezione “dedica” del libro, questo romanzo è un omaggio ai miei show preferiti.

Cosa ti ha spinta a cambiare genere?
Il fantasy mi ha sempre affascinata. Lo trovo un mondo misterioso e che apre ad uno scrittore varie possibilità. Non c’è quasi niente che in un fantasy non possa essere scritto e il personaggio principale di questo, Allison, ha gironzolato nella mia testa per un lungo tempo prima di vedere la luce. Dapprima è diventata protagonista di molte fanfiction, poi mi sono finalmente sentita pronta a dedicarle un libro intero, uno tutto suo. E l’ho fatto.

Hai un personaggio a cui ti senti più vicina?
Direi che c’è un po’ di me in quasi tutti i personaggi, forse quello a cui mi sento più vicina è Oliver. Non per le crisi da omicida ovviamente (ahaha) ma per l’alternanza tra voglia di “arrendersi” e voglia di lottare.

Tornerai a scrivere storie d'amore o continuerai col fantasy?
Tornerò a scrivere d’amore, anzi l’ho già fatto. Ho due romanzi pronti ma non so ancora quando vedranno la luce. Ma continuerò anche col fantasy, voglio scrivere tutto quello che ritengo bello ed interessante e non chiudermi alcuna porta.

Ma parliamo di te. Cosa ti ha spinto a dedicarti alla scrittura?
Sembrerà banale ma più di ogni cosa perché è un modo di esprimersi. Un po’ come i quadri per un pittore o le foto per un fotografo. Nella scrittura puoi travestirti di mille colori, puoi anche nasconderti a volte e magari scrivendo pensi di farlo, ma poi rileggi e ti accorgi che invece ti sei svelata fino in fondo, e che è stato facile farlo. Molto più facile di quanto non sarebbe a voce.

Secondo te, qual è la cosa più difficile mentre si scrive?
La cosa più difficile… credo creare i personaggi e farlo bene, creare personaggi coinvolgenti e originali ma anche semplici, con cui il lettore possa entrare in sintonia con facilità. E anche superare eventuali blocchi dello scrittore. Una cosa che invece proprio mi piace scrivere e che mi viene facile sono i dialoghi.

Una cosa che ti aiuta a scrivere?
La musica e anche la lettura. Mi sono accorta che subito dopo aver letto un libro scrivo con più facilità e meglio anche.

Un libro che consiglieresti?
Il piccolo principe. Credo che almeno una volta lo debbano leggere proprio tutti.

Grazie per l'intervista Roberta. Spero di averti di nuovo come ospite del salotto!
- Lynn


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