martedì 15 dicembre 2015

Spazi di co-working, dove lavorare e innovare insieme


Con il termine coworking si intende la condivisione di uno spazio di lavoro, mantenendo un'attività indipendente. Questo strumento coinvolge freelance, liberi professionisti, start upper, pmi, lavoratori atipici e gruppi di persone che condividono valori, necessità e sono interessati al libero scambio di informazioni. (tratto da coworkingfor.com)

Avete presente quelle persone che, in un bar, davanti a un caffè si mettono a lavorare al pc per due ore? È possibile che siano dei free lance che non vogliono rinchiudersi in casa, ma piuttosto lavorare in un posto con della gente, un luogo vitale e meno sociopatico di una stanza chiusa.
Per cambiare aria, per avere sempre a disposizione delle brioches... o semplicemente per stare con altre persone.

A questo scopo esistono gli spazi di co-working: solitamente sono cooperative che fanno del loro lavoro quello di ospitare lavoratori indipendenti in un ambiente in cui lavorare insieme.
Come funziona: solitamente si affitta una scrivania, o una postazione singola, per un mese o due. La persona può andare a lavorare lì, mentre intorno a lui altri si occupano delle proprie mansioni, senza però essere disturbato.
Oltre a questo, l'host, ovvero il 'padrone di casa', ha il compito di fare networking, rete di conoscenza condivisa invitando le persone a parlare tra loro durante colazioni, pranzi o cene di gruppo. A tal proposito, quasi ogni spazio di co-working ha una cucina dove caffettiera, microonde e frigorifero è a disposizione di tutti.
Ma non è solo questo: spesso i co-working sono anche incubatori d'impresa, e persone qualificate sono a disposizione per aiutare gli start-uppers a redigere business plans e a evolvere la propria idea d'impresa nel migliore dei modi.

Non tutti gli spazi di co-working sono uguali: Impact Hub ad esempio si occupa di innovazione sociale, FabLab di artigianato, mentre Talent Garden di innovazione digitale.
Ciò che accomuna tutte queste realtà, come avrete capito, è l'innovazione.
Free lance, start uppers, ma anche dipendenti di un'azienda in sede distaccata che non hanno ancora un ufficio: lo spazio è aperto a tutti. Perché con la specializzazione in settori si è arrivati a una frammentazione delle competenze, e fare gruppo, rete, conoscere altre persone è la risposta ai nuovi problemi.
Questi spazi hanno anche una parte aperta a tutti: infatti, per chi fosse solo interessato, organizzano degli eventi per parlare, discutere e conoscere nuove realtà. Seminari, corsi di formazione digitale... ogni singolo spazio offre qualcosa di diverso.

Prossimamente su Storici&Salottiere approfondirò singolarmente ogni realtà, con esempi come il FabLab di Rovereto e l'Impact Hub di Milano. Stay connected!
- Lynn 

Nessun commento:

Posta un commento